Il tema dell'uomo che si aliena dalla società e si tramuta in automa è molto frequente, soprattutto nella filosofia e nella letteratura del Novecento.Uno degli autori che affronta questo tema è senza dubbio Pirandello nel romanzo I quaderni di Serafino Gubbio operatore.
I quaderni di Serafino Gubbio operatore
Questo romanzo fu pubblicato inizialmente con il titolo "Si gira" e solo in seguito venne ristampato con il titolo attuale. Qui il narratore adopera la tecnica dell'analessi, che consiste nel presentare l'episodio tramite ricordi frammentati di eventi passati.
quaderni di Serafino Gubbio operatore
Serafino Gubbio è un cineoperatore che ha il compito di girare la cinepresa per registrare le scene. Egli si sente un automa totalmente alienato dal suo lavoro al punto da affermare: <<Finii d'essere Gubbio e diventai una mano>>. Un giorno Serafino viene incaricato di riprendere, con la sua cinepresa, la scenna dell'uccisione di una tigre ad opera di un cacciatore. All'interno della gabbia si trovano l'attore che veste i panni del cacciatore, la tigre e un'attrice. L'attore, che dovrebbe uccidere la tigre, rivolge l'arma contro l'attrice, togliendole la vita per questioni di gelosia, e la tigre, terrorizzata, si avventa sull'uomo e lo sbrana. Serafino, che sta filmando la scena, rinuncia ad ogni forma di sentimento e di comunicazione: egli continua a girare la manovella della cinepresa, indifferente al dramma che si sta consumando di fronte ai suoi occhi; da ciò il titolo originale dell'opera: "Si gira". Serafino diventa muto per lo shock. Il mutismo di Serafino può avere una duplice interpretazione: in primo luogo potrebbe essere il frutto dell'orrore e del trauma che il protagonista sta affrontando; in secondo luogo potrebbe alludere al mutismo degli intellettuali e dei lavoratori nei confronti della società durante gli anni della Grande Guerra, periodo in cui fu scritto il romanzo.

Quaderni di Serafino Gubbio operatore
Questi, nell'età prefascista si tramutano in automi: l'uomo è ridotto ad oggetto privo di volontà alla stregua delle macchine; è diventato un'appendice delle macchine che adopera, termine usato anche dal filosofo Karl Marx nell'opera Manoscritti economico-filosofici, in cui parla dell'alinazione dei lavoratori nella società industriale.


Quaderni di Serafino Gubbio operatore
Questi, nell'età prefascista si tramutano in automi: l'uomo è ridotto ad oggetto privo di volontà alla stregua delle macchine; è diventato un'appendice delle macchine che adopera, termine usato anche dal filosofo Karl Marx nell'opera Manoscritti economico-filosofici, in cui parla dell'alinazione dei lavoratori nella società industriale.
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