Nella maggior parte delle lingue il termine è stato coniato dal latino automatus e assume diversi significati a seconda della lingua.
In Inglese: automaton ed è considerato un sinonimo della parola robot. Il plurale più diffuso di questa parola è automatons; tuttavia è presente un altro plurale, meno diffuso, che è automata, che sembrerebbe il caso latino nominativo plurale di genere neutro, altro elemento che riconduce il termine al latino.
In Tedesco: automat, ed oltre ad essere un sinonimo della parola robot, viene usato per indicare le slot machine e i distributori a gettoni. In elettronica questo termine significa interruttore automatico.
Fonte: https://it.bab.la/dizionario/tedesco-italiano/automat
In Francese: automat. Assume il significato di bancomat, ma anche qui è un sinonimo di robot.
In Svizzera questo termine viene utilizzato con il significato di distributore automatico.
Fonte: https://www.garzantilinguistica.it/ricerca/?q=automate&idl=11b46e0c740749368753b990fd0d41c6&v=FRIT
Il termine è presente anche nelle lingue orientali. In Giapponese ha lo stesso significato che ha in Italiano e sci scrive:
In Giappone gli automi sono molto diffusi, e in particolare assunsero un ruolo importante nel periodo Edo, noti come "Karakuri", che letteralmente significa: <<macchina nata per stupire>> e rappresentavano delle bambole nipponiche.

karakuri del periodo Edo
Il termine è stato utilizzato per la prima volta da Erone di Alessandria (matematico ed ingegnere del I secolo a.C.) nel trattato Automata, in cui illustra il funzionamento dei teatrini dotati di moto autonomo e, successivamente, da vari letterati del Novecento, come Pirandello e Svevo che, nelle loro opere, descrivono la società come un insieme di automi che lavorano nelle fabbriche.

De gli Automati
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