Il termine "automa" presenta più significati: macchina che riproduce movimenti umani e, allo stesso tempo, nell'ambito dell'ingegneria informatica, sistema costituito da dati in entrata e in uscita.
La nostra è l'era dei computer, delle macchine. Infatti, in quest'ambito, uno dei progetti più importanti è creare una macchina con un'intelligenza pari o addirittura superiore a quella dell'uomo. Uno dei parametri utilizzati per verificare l'intelligenza di una "macchina" è il cosiddetto "Test di Turing". Tale criterio è stato suggerito da Alan Turing nell'articolo "Computing Machinery and Intelligence", apparso sulla rivista "Mind" nel 1950. Turing prende spunto da un gioco, chiamato "gioco dell'imitazione", a tre partecipanti: Bob, Alice e una terza persona, Charlie, che deve stabilire, tramite delle domande, chi dei due è l'uomo e chi è la donna. Anche il test di Turing si basa sul presupposto che qualcuno o qualcosa (una macchina o un algoritmo) si sostituisca improvvisamente e all'insaputa di tutti a Bob. Se la percentuale di volte in cui Charlie indovina chi sia l'uomo e chi la donna è simile prima e dopo la sostituzione dell'uomo con la macchina, allora l'algoritmo può essere considerato intelligente, dal momento che, in questa situazione, si è dimostrato indistinguibile da un essere umano.

Test di Turing
Fonte: https://www.ai4business.it/intelligenza-artificiale/test-di-turing-tutto-quello-che-bisogna-sapere/
In informatica, nell'ambito dei sistemi dinamici, l'automa è un sistema dinamico discreto e tempo-invariante (il sistema si comporta sempre alla stessa maniera). Quando l'automa si trova in un determinato stato, esso può accettare solo una piccola parte dei simboli del suo alfabeto. L'evoluzione di un automa parte da uno "stato iniziale" e culmina in uno "stato finale".

Automa informatico
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