L'uomo che diventa un automa è un tema presente anche in poesia. Uno dei poeti che parla di ciò è Giovanni Di Lena nel testo poetico intitolato Alienazione.
Alienazione
E' diventato un optional
il cervello
confuso dalla cibernetica
e da software rivoluzionati.
L'operatore -in stand-by -
fischietta disinvolto
e con manovre sequenziali
regola gli indici delle macchine.
Si sta come automi
ad aprire e chiudere i nostri giorni
tra capannoni evanescenti
e sogni senza futuro.
In questo testo poetico emerge una doppia critica effettuata dall'autore: una rivolta alla tecnologia e una rivolta all'uomo moderno, strettamente collegate tra di loro.
In primis denuncia il progresso tecnologico, poichè l'autore ritiene che la tecnologia abbia offuscato la mente umana, e per l'uomo <<E' diventato un optional il cervello>>. <<L'operatore -in stand-by - fischietta disinvolto e con manovre sequenziali regola gli indici delle macchine>> è una metafora atta a mostrare il rapporto dell'uomo con le "macchine": l'uomo non è più in grado di ragionare, si affida totalmente alla tecnologia in ogni ambito. Nell'ultima parte della poesia si parla del tema dell'alienazione, strettamente collegato al "diventare un automa". L'uomo, a furia di manovrare le "macchine" è diventato anch'esso una macchina, senza volontà, senza ambizione e sogni, che agisce meccanicamente e non ha più rapporti con gli altri.